Lettera aperta agli sconosciuti “vandali” dell’ITI A. Pacinotti

Desta preoccupazione il ripetersi di atti vandalici nell’ITI “A. Pacinotti”.
L’ultimo registrato in ordine di tempo si è verificato martedì 4 Aprile; ha riguardato un’aula al secondo piano dell’Istituto.
In qualità di DS sento il bisogno di scrivere agli autori di tale misfatto.
Cari ignoti vandali, questa lettera non è una reprimenda, una morale o una semplice ramanzina.
E’ una riflessione che farei a voi personalmente, se vi “conoscessi”.
Per riuscire a capire il senso del vostro grave gesto, sarebbe mio desiderio incontrarvi, anche per capire il motivo della vostra rabbia, della vostra noia o del vostro desiderio di apparire in modo così sbagliato e, pure, per ascoltare quello che talvolta non si è ancora riusciti a dire…
Disagio sociale? Mitomani? Semplici bravate? O pura imitazione degli adulti che sono divenuti modelli purtroppo frequenti di un pavido agire?
Rimanere nell’anonimato spero possa significare la percezione che in voi rimane nell’animo di aver compiuto un gesto incivile, un gesto vile, che non comprendo.
Mi chiedo, vale la pena accontentarsi di una vita da perdenti?
Occorre coraggio per cambiare la responsabilità della propria vita.
Ma, a voi vandali, il coraggio non manca.
La vita può essere un’audace avventura, oppure il niente.
A voi la responsabilità della scelta!
Ma ricordate, per vivere occorre il coraggio di un uomo vero, mentre per sopravvivere, basta anche solo la vigliaccheria di un uomo mediocre.

Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Adriana Maria Loredana MIRO

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